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sabato 31 dicembre 2011

Per chi non lo sapesse già ...

... tra 5 giorni comincio un nuovo lavoro, un vero lavoro!
C'è voluto un po', quindici mesi più o meno, perché le società cui ho indirizzato il mio curriculum iniziassero a prendermi in considerazione. Principalmente una questione di lingua. Per quello che voglio fare io la conoscenza dello svedese è indispensabile, questo l'ho capito quasi subito. 
Risale a gennaio 2011 la risposta della società che si occupava della selezione per un posto a Svt (la rai svedese): "Ditt cv ser lovande ut, men vi behöver flytande svenska" [il tuo cv è promettente, ma noi abbiamo bisogno dello svedese fluente]. 
Da lì è partita la mia crociata e devo dire che non è andata male. 
Due settimane fa ho ottenuto il mio MVG (mycket väl godkänd) all'esame nazionale in lingua svedese, la stessa prova che i ragazzi svedesi sostengono a 19 anni. La mia insegnante sostiene che solo l'1% degli stranieri riesce ad ottenere il voto massimo, quindi secchioncella e soddisfatta! 
[durante la prova scritta ero seduta proprio lì]

In autunno poi hanno iniziato ad arrivare le prime risposte ai miei cv. La più interessante ovviamente è quella che mi permetterà di iniziare a lavorare il prossimo giovedì.

Torno in tv, ruolo da tecnico di trasmissione (l'emissionista per chi ne sa qualcosa), contratto di otto mesi per una copertura paternità. Si, si, avete capito bene, paternità. Uno dei due manager del reparto broadcast, giovane neo-papà, starà a casa da febbraio a settembre ("sono pazzi 'sti svedesi")
Quindi qualcuno all'interno della società prenderà il suo posto e io prenderò per un po' il posto di quel qualcuno.

[Il vighingo qui accanto è Lennart Dahlgren, campione svedese di sollevamento pesi che fu il volto della prima campagna pubblicitaria a favore del permesso di paternità sul finire degli anni '70]

La selezione è stata interessante e solo ed esclusivamente in svedese, per questo ritengo che probabilmente 6 mesi fa non mi avrebbero nemmeno preso in considerazione. 
Ho mandato il mio curriculum un mercoledì di fine novembre e deve essere piaciuto un sacco, perché mi hanno chiamato già il giorno dopo. Fissiamo un colloquio per la settimana successiva, il martedì. Circa un'ora con la persona che andrà in paternità e l'altro manager. Abbiamo parlato di lavoro principalmente, domande legate al mio cv, almeno una per ogni esperienza lavorativa. In che modo io sia passata da progettazione e arredamento alla tv e così via. Giro degli ambienti, uffici, sala emissione, regie, studi, cucina, etc... La mia impressione è ottima, ambiente internazionale, si lavora 24/7 quindi con turni di notte, ma con orario leggermente ridotto per compensare la scomodità, 36 ore, il che vuol dire 4 o 5 giorni lavorativi a seconda delle settimane. Salvo imprevisti l'orario viene pubblicato ogni quattro settimane ma con otto settimane di anticipo. Questo si che permette di organizzarsi!
Lo stesso pomeriggio mi richiamano e fissiamo un appuntamento con il loro capo due giorni dopo. Un'altra ora di chiacchiere, questa volta lui racconta della società in generale, del settore broadcast in particolare e della sua carriera. Anche le domande rivolte a me sono più personali, su presente e futuro. La più promettente è quella in cui mi chiede se potrei essere interessata a ricoprire altri ruoli all'interno della loro società in futuro, e nel caso quali.

Passano altri quattro giorni (non vi dico quant'ero rilassata :-/) e ricevo una telefonata dall'ufficio personale. Per il giorno successivo ottengo una terza intervista con una loro rappresentante, simpatica, carina, anche lei intorno ai trenta. Questa volta si parla di emozioni e sensazioni in campo lavorativo, rapporti coi colleghi, episodi specifici, i miei comportamenti, sia positivi che negativi, cosa ritengo importante e cosa mi irrita. Decisamente l'intervista più impegnativa, anche perché lei ha preso quasi 5 pagine di appunti, chissà cosa avrà scritto...

E così arriviamo alla fatidica telefonata, tre settimane dopo l'invio del cv, l'esordio è: "Ci sei piaciuta. Se per te va bene, goditi le feste che a gennaio si comincia."
YUPPEEEE!!!
Due giorni prima di natale ricevo le specifiche del contratto, stipendio, turni, compenso per orari scomodi, festivi e straordinari, ferie. Un bel regalo, decisamente.
E così tra cinque giorni comincio, avrò un pass con foto, un nuovo indirizzo mail, un programma con gli orari da gestire, e tutto un mondo di nuovi software e parole (troppe) da imparare. 
Speriamo ci sia abbastanza spazio nella mia testa per tutto!

Se siete arrivati fino in fondo vi faccio i miei complimenti per la pazienza e vi auguro
BUON ANNO NUOVO  :-)

giovedì 8 dicembre 2011

I am back!

Chiedo perdono, perdono, perdono! Sono più di due mesi che non scrivo... Troppe cose da fare, zero tempo per farle e così qualcosa va riposto nell'armadio per un po'. Davide peró vi ha raccontato di appelmos e orti, meglio che niente ;)

Vediamo da dove comincio? Scuola. Tra dieci giorni terminerà il mio ultimo corso di lingua, SasB. Svedese a livello di scuola superiore con tanto d'esame tipo maturità, ossia cellulari confiscati, documento di riconoscimento, 5 ore e 8 titoli a disposizione, firma all'uscita e al rientro per le visite al bagno e discussione di una breve "tesina". Nel mio caso abbiamo sostenuto l'esame 3 settimane prima della fine del corso, perchè farlo durante le feste non sarebbe stato comodo.
Oggi ho ottenuto quindi i risultati della mia "maturità" svedese. Ci sono 4 voti possibili (insuff, suff, distinto e ottimo, per tradurli all'italiana) e puoi sapere quali sono i criteri di valutazione che hanno portato a quella media.
Rullo di tamburi...
...
...
Distinto+/Ottimo-
...
Eeeeeeehhhhhh?!?!?
Felicissima, non c'è che dire, solo che i due insegnanti che hanno valutato le mie prove non hanno deciso se è un voto o l'altro.
E quindi?
Lunedì abbiamo un test in classe che in teoria vale solo per il corso e non per l'esame nazionale, nel mio caso peró il suo esito servirà a chiarire i dubbi della prova ufficiale. Poco poco stressante :) vabbè!
La cosa veramente divertente è che mi è stato chiesto di poter utilizzare il mio testo (era un articolo di giornale) come "felice" esempio nei prossimi corsi. Figo, no?

Altro argomento. Lavoro. Le cose si muovono, finalmente riesco ad ottenere colloqui veri per impieghi interessanti. Niente più stop alla prima conversazione telefonica. Nel frattempo continuo a passare i miei pomeriggi tra Lego, macchinine e WinnyThePu. Seguiranno aggiornamenti in caso di novità rilevanti.

Casa. Stiamo stappezzando, stuccando, carteggiando, arredando, un pezzetto alla volta. Con un po' di fortuna il cantiere, che è il nostro appartamento, si chiuderà in un paio di lustri, ma da domani abbiamo ospiti, quindi ennesimo stop ai lavori. Meglio per me, ho più tempo per progettare! :D

Ci sono domande o ne avete abbastanza per oggi?!?

Beijos

venerdì 28 gennaio 2011

lavoro e scuola... anzi no, aggiornamento scuola&lavoro

Spesso mi viene in mente di scrivere un post (anche stupido) ma subito mi dico "ma no, l'ho già scritto su fb, poi divento noiosa..." e immediatamente ci ripenso e arriva il "chissene se son noiosa, mica tutti sono su faccialibro!!!!"
per farla breve questo post è dedicato alla Polda ;)

Scuola: siamo agli sgoccioli, a febbraio sosterrò l'esame relativo all'ultimo livello di Sfi.
L'esame è diviso in due mezze giornate.
Il primo giorno si svolgono le prove scritte. Divise in 4 parti (Del A, B, C e D) abbiamo:
comprensione del testo, in parole povere "leggi e rispondi in 50 minuti";
comprensione orale, "ascolta e rispondi in 30 minuti";
conoscenza della grammatica e vocabolario, "leggi e completa in 50 minuti";
produzione scritta, "leggi le istruzioni e scrivi un testo in 60 minuti".
Il secondo giorno (Del E) si deve sostenere una discussione con un alunno di un'altra classe su un tema stabilito dall'insegnante e successivamente una chiacchierata con il solo insegnante. Queste ultime due prove vengono registrate in modo che possano essere ascoltate da altri in caso di dubbi sulla valutazione.
Sono quasi certa che la parti di comprensione (scritta e orale) e produzione scritta non saranno un problema, in questo ultimo periodo l'adolescente un po' secchiona che è in me è tornata alla ribalta per farmi fare compiti extra... qualche dubbio in più per quanto riguarda la mia capacità di pensare e quindi parlare velocemente "på svenska".
Sarà meglio che non beva caffè per quel giorno, sono già nervosa ora ;)

Lavoro: nel mese di dicembre ho lavorato parecchio per stilare cv e lettera di presentazione in svedese, sotto le feste un paio di amici hanno passato una domenica pomeriggio a correggerlo e dargli una forma "più svedese", dopo di che ho iniziato a spedirlo in giro.
E così la scorsa settimana ho ricevuto la mia prima "telefonintervju" ossia la telefonata che prelude al colloquio di lavoro vero e proprio. Sono onesta, non ero pronta, forse avrei potuto affrontare meglio un incontro vis-à-vis, ma al telefono è stata durissima. Dopo i primi attimi di panico mi sono ripresa, ho spedito Davide a gesti in un'altra stanza e poi mi sono concentrata sulla telefonata. Non vi dico lo sforzo di meningi per capire quello che mi veniva chiesto! Infatti dopo circa 8 minuti la reclutatrice (si dice così?) mi ha detto chiaramente che per il momento il mio svedese non sarebbe stato sufficiente per quello specifico lavoro, di continuare a studiare e riproporre la mia candidatura un po' più in là.
Oddio, si trattava di un grosso lavoro per Svt1 (l'equivalente di Rai1, ma senza ereditiere, letterine, schedine e meteorine varie....) quindi non mi aspettavo nemmeno che il mio cv passasse la prima scrematura, diciamo che già il fatto che mi abbiano presa in considerazione è un buon segno.
Ma tutti tranquilli, per il momento rimango una baby-sitter part-time :)

mercoledì 22 dicembre 2010

22 dicembre - l'ultimo giorno di scuola

Oggi in classe abbiamo organizzato una festicciola per il nostro ultimo giorno di scuola. Una festa di Natale un po' alternativa. Scordate pure pandori, panettoni e torroni con le mandorle...
Oltre a caffè, te, julmust e frutta fresca il nostro banchetto prevedeva:
dolcetti iraniani alle mandorle,
kannelbullar e papparkakor svedesissimi,
frittelle indonesiane,
biscotti giordani, polacchi e russi,
un'italianissima torta al cioccolato,
croissant e fagottini alle mele da cuoca irakena.

Alcuni, poco dediti alla cucina, avevano il compito di occuparsi della musica... ci siamo così ritrovati a festeggiare il nostro Natale multisaporito con canzoni tradizionali indiane e libanesi.
Insolito, almeno per me, ma divertente!

Domani si parte per l'Italia, solo tre giorni però, da lunedì dovremmo già essere tornati al Nord. Vorrei poter incontrare e salutare tantissime persone (amici, menoamici e amichetti vari), ma so che sarà impossibile.
Per tutti comunque

venerdì 3 dicembre 2010

le certezze svedesi


"Se nevica vuol dire che fa caldo!"

Ah be´... ora mi sento decisamente più tranquilla... :/

venerdì 29 ottobre 2010

Den andra veckan ...

... la seconda settimana.
(credo che si scriva così, ma la doppia determinazione mi crea qualche problema, nel caso interverrà sapientinoDD a correggermi)

Finalmente è finita la seconda settimana di introduzione a scuola.
Da lunedì sarò in una classe vera! Avrò un lärare, un mentor e uno "studie- och yrkesvägledare" ... era ora!
(il primo è l'insegnante, gli altri due sono assimilabili alla figura del tutor, ma non mi sono ancora del tutto chiare le differenze tra i due ruoli)
Queste due settimane sono state interessanti, ma la maggior parte dei miei compagni non parlava una parola di svedese e/o pochissimo inglese quindi le mattinate passavano un po' lente.
Oggi però ho avuto il mio breve momento di celebrità!
Poco prima di andar via infatti è arrivato in aula uno degli insegnanti accompagnato da un ragazzo italiano, da poco approdato al nord. Aveva bisogno di un paio di chiarimenti sulla scuola e sul programma che gli era stato appena consegnato.
E' stato divertente fare da pseudo-interprete :)

/Elisa

Ps: Sabato abbiamo passato una giornata fantastica con i bloggers italo-svedesi, super complimenti agli organizzatori!!!