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martedì 14 febbraio 2012

L'emissione (per addetti ai lavori)

Io lavoro qui
...

La "stanza dei bottoni" si occupa di 8 canali satellitari e 2 in chiaro.

Nella stanza che si vede in fondo a sinistra ci sono un sacco di cavi per giocare a ricevere segnali via fibra o parabola, ce ne sono due sul tetto fornite di riscaldamento (da quello che ho capito è stato installato dopo l'inverno scorso per evitare di dover uscire a liberarle dalla neve...). Nello stesso spazio si trovano alcuni vtr, una dozzina di decoder e i dvd con cui si registra la programmazione giornaliera.

Dal tavolo si gestiscono segnali, registrazioni, marcature, scalette, etc... non ho ancora contato quanti computer, remoti e non, sono raggiungibili.
A sinistra i TOM (Technical Operation Manager, i "Vitto" per intenderci), a destra gli emissionisti. In questi giorni lavoro da sola e quindi sono anche TOM-light, perché le mattine sono relativamente tranquille, così lo spazio è tutto mio!!!

Monitor all'infinito, nella foto non ci stavano tutti... Quelli piccoli si usano per controllare il segnale fatto e finito, mentre con quelli grandi si può vedere praticamente tutto: i dischi usati per registrare e marcare il materiale, i due studi televisivi, le regie per le dirette sportive (6, gestite da operatore singolo con a disposizione grafiche e sigle, immagini delle partite da satellite e audio dei commentatori dai "box"), i ricevitori, le fibre che collegano con USA, UK, Danimarca e Norvegia, i segnali di stazione prima e dopo il marchio... a volte riuscire a tener un occhio su tutto è parecchio complicato, ce ne vorrebbero almeno 4 o 5 paia ;-)

Purtroppo niente finestre e se ne sente la mancanza, per fortuna basta uscire fuori dalla porta per trovarsi davanti una bella vetrata e rendersi conto di che tempo fa fuori... ma tanto da quando sono lì il più delle volte nevica!


La regia per le dirette di MotorHD :)

mercoledì 18 gennaio 2012

Week3

Terza settimana dell'anno, terza settimana di lavoro. 
Difficile tirare le somme per ora. 
Che dire?!? Contenta, si molto. Terrorizzata, pure.
Il lavoro lo so fare, la lingua mi preoccupa. Diciamo che alla fine delle otto ore praticamente mi fumano le orecchie... Spero di non fare troppi casini dovuti a incomprensioni linguistiche :) 
Le prime sei settimane sono di affiancamento in modo che riesca a capire ed imparare quali sono le routine legate ad ogni turno. Questa settimana è natt-pass, il turno di notte, strano, ma non in senso negativo. Stamattina sono rientrata a casa intorno alle otto, sul treno cercavo di convincere il mio cervello a credere che fosse sera. Alla fine ho dormito sin dopo le due. Vedremo a fine settimana quanto sarò scombussolata. 
Altre tre settimane e inizio a lavorare da sola, ma a quello meglio non pensarci ora!

Non so di preciso cosa raccontare.
All'inizio c'è stato un cambio di programma ed ho iniziato a lavorare con due giorni di anticipo rispetto al previsto, il 3 gennaio anzichè il 5, meglio così, non ho fatto in tempo a stressarmi troppo.

In breve (più o meno).
L'edificio si trova in centro. Oltre ai canali tv, si trovano dislocate ai vari piani anche le stazioni radio del gruppo e la redazione di MetroStockholm, per un totale di circa ottocento persone. Per muoversi tra gli ambienti è necessario un pass con codice e non vi sto a dire che bella foto mi hanno fatto il primo giorno. 

Io lavoro nella MCR (master control rum). Una stanza di circa 50mq da dove vengono gestiti i segnali in entrata/uscita e la programmazione di circa 8 canali (6 satellitari e 2 in chiaro) più un numero imprecisato (per me) di canali sportivi extra che vanno in onda su satellite solo quando ci sono troppe partite (hockey e calcio) contemporaneamente. Non ho contato quanti schermi e computer abbiamo, appena possibile farò una foto, perchè l'ambiente lo merita. Ufficialmente durante il nostro turno non è prevista una vera e propria pausa pranzo, perché non dovremmo allontanarci per più di qualche minuto, così subito fuori dalla nostra stanza si trova una piccola cucina, con macchina del caffè, frigorifero, bollitore e microonde solo per noi.
All'ultimo piano, il nono, si trova invece una grande sala vetrata con circa 200 di posti a sedere, cucina attrezzata con numerosi microonde e alcuni frigoriferi ad acquisto "autogestito", è possibile comprare quasi tutto a prezzi leggermente agevolati, dalla frutta allo yoghurt, dai panini alle lasagne pronte. Per autogestito si intende che ognuno passa la propria tessera in un lettore tipo bancomat, il frigo si apre, si prende il prodotto e si scansiona il codice a barre. Gli acquisti vengo addebitati a fine mese sul conto corrente. Caffè e te sono gratis, così come l'uso delle stoviglie, a patto che si carichi e faccia partire la lavastoviglie appena è piena.

Interessanti sono le TystRum. Uffici e redazioni sono organizzati come grandi open space, così sono state create delle stanze insonorizzate dotate di sgabello tavolo e telefono fisso dove rifugiarsi per non disturbare e/o essere disturbati. Ce ne sono diverse per piano.


Cos'altro?!?
I colleghi sembrano simpatici, provo a ricordare tutti i nomi ma è un'impresa!
Per oggi direi basta. 

Se sopravvivo a questa settimana ci saranno altri aggiornamenti :)



sabato 31 dicembre 2011

Per chi non lo sapesse già ...

... tra 5 giorni comincio un nuovo lavoro, un vero lavoro!
C'è voluto un po', quindici mesi più o meno, perché le società cui ho indirizzato il mio curriculum iniziassero a prendermi in considerazione. Principalmente una questione di lingua. Per quello che voglio fare io la conoscenza dello svedese è indispensabile, questo l'ho capito quasi subito. 
Risale a gennaio 2011 la risposta della società che si occupava della selezione per un posto a Svt (la rai svedese): "Ditt cv ser lovande ut, men vi behöver flytande svenska" [il tuo cv è promettente, ma noi abbiamo bisogno dello svedese fluente]. 
Da lì è partita la mia crociata e devo dire che non è andata male. 
Due settimane fa ho ottenuto il mio MVG (mycket väl godkänd) all'esame nazionale in lingua svedese, la stessa prova che i ragazzi svedesi sostengono a 19 anni. La mia insegnante sostiene che solo l'1% degli stranieri riesce ad ottenere il voto massimo, quindi secchioncella e soddisfatta! 
[durante la prova scritta ero seduta proprio lì]

In autunno poi hanno iniziato ad arrivare le prime risposte ai miei cv. La più interessante ovviamente è quella che mi permetterà di iniziare a lavorare il prossimo giovedì.

Torno in tv, ruolo da tecnico di trasmissione (l'emissionista per chi ne sa qualcosa), contratto di otto mesi per una copertura paternità. Si, si, avete capito bene, paternità. Uno dei due manager del reparto broadcast, giovane neo-papà, starà a casa da febbraio a settembre ("sono pazzi 'sti svedesi")
Quindi qualcuno all'interno della società prenderà il suo posto e io prenderò per un po' il posto di quel qualcuno.

[Il vighingo qui accanto è Lennart Dahlgren, campione svedese di sollevamento pesi che fu il volto della prima campagna pubblicitaria a favore del permesso di paternità sul finire degli anni '70]

La selezione è stata interessante e solo ed esclusivamente in svedese, per questo ritengo che probabilmente 6 mesi fa non mi avrebbero nemmeno preso in considerazione. 
Ho mandato il mio curriculum un mercoledì di fine novembre e deve essere piaciuto un sacco, perché mi hanno chiamato già il giorno dopo. Fissiamo un colloquio per la settimana successiva, il martedì. Circa un'ora con la persona che andrà in paternità e l'altro manager. Abbiamo parlato di lavoro principalmente, domande legate al mio cv, almeno una per ogni esperienza lavorativa. In che modo io sia passata da progettazione e arredamento alla tv e così via. Giro degli ambienti, uffici, sala emissione, regie, studi, cucina, etc... La mia impressione è ottima, ambiente internazionale, si lavora 24/7 quindi con turni di notte, ma con orario leggermente ridotto per compensare la scomodità, 36 ore, il che vuol dire 4 o 5 giorni lavorativi a seconda delle settimane. Salvo imprevisti l'orario viene pubblicato ogni quattro settimane ma con otto settimane di anticipo. Questo si che permette di organizzarsi!
Lo stesso pomeriggio mi richiamano e fissiamo un appuntamento con il loro capo due giorni dopo. Un'altra ora di chiacchiere, questa volta lui racconta della società in generale, del settore broadcast in particolare e della sua carriera. Anche le domande rivolte a me sono più personali, su presente e futuro. La più promettente è quella in cui mi chiede se potrei essere interessata a ricoprire altri ruoli all'interno della loro società in futuro, e nel caso quali.

Passano altri quattro giorni (non vi dico quant'ero rilassata :-/) e ricevo una telefonata dall'ufficio personale. Per il giorno successivo ottengo una terza intervista con una loro rappresentante, simpatica, carina, anche lei intorno ai trenta. Questa volta si parla di emozioni e sensazioni in campo lavorativo, rapporti coi colleghi, episodi specifici, i miei comportamenti, sia positivi che negativi, cosa ritengo importante e cosa mi irrita. Decisamente l'intervista più impegnativa, anche perché lei ha preso quasi 5 pagine di appunti, chissà cosa avrà scritto...

E così arriviamo alla fatidica telefonata, tre settimane dopo l'invio del cv, l'esordio è: "Ci sei piaciuta. Se per te va bene, goditi le feste che a gennaio si comincia."
YUPPEEEE!!!
Due giorni prima di natale ricevo le specifiche del contratto, stipendio, turni, compenso per orari scomodi, festivi e straordinari, ferie. Un bel regalo, decisamente.
E così tra cinque giorni comincio, avrò un pass con foto, un nuovo indirizzo mail, un programma con gli orari da gestire, e tutto un mondo di nuovi software e parole (troppe) da imparare. 
Speriamo ci sia abbastanza spazio nella mia testa per tutto!

Se siete arrivati fino in fondo vi faccio i miei complimenti per la pazienza e vi auguro
BUON ANNO NUOVO  :-)