Elisa e Davide tornano a Genova per una settimana durante le vacanze. In questa settimana hanno programmato: 3 pranzi con amici, 4 con le famiglie, 1 cena con amici, cinque con le famiglie ed 1 aperitivo. Il programma era ovviamente dedicato all'ingrasso.
Quesito: se Elisa si ritrova bloccata a letto da una ^*****^ influenza per i primi 3 giorni di vacanza (non ci sono ancora dati per i 4 successivi), quanto del programma potrà essere portato a termine?
SVOLGIMENTO
Il candidato rimanda lo svolgimento alla fine della settimana. Però azzarda che oltre ai genitori (unici impavidi avvicinatisi all'appestata) Elisa avrà incontrato 3 parenti ed 1 amica, le cose vanno leggermente meglio per Davide ma il programma ingrasso è praticamente a punteggio negativo.
Quindi Buon Natale e più bacilli per tutti :)
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sabato 22 dicembre 2012
domenica 24 luglio 2011
Otto giorni in Italia, aiuto!
Sono passate ormai quasi due settimane da quando siamo tornati, ma ho deciso di scrivere solo ora della nostra "vacanza" estiva in Italia. Concentrare in otto giorni due famiglie, tantissimi amici e un matrimonio in quel di Torino non è stato, non vogliatemene, facile. La gioia è stata tanta, ma che fatica!
Vediamo se una descrizione telegrafica rende l'idea.
Giorno 0: arrivo a Malpensa a tarda notte, un'ora di attesa per le valigie e già ti vien voglia di tornare a casa.
Giorno 1: colazione dai miei; visita alle nonne e pranzo dai genitori di Elisa; si scende a Genova, compro il vestito per il matrimonio (storia lunga) e aperi-cena con tanti amici (alla fine saranno passati in 20).
Giorno 2: visita alla fabbrica Romanengo; un po' di mare da Emil e Nico, il tempo non ci dice benissimo, ma ammazza quanto picchia il sole quando fa capolino; cena a Casella.
Giorno 3: visite a ex-colleghi e amici, pranzo in giro; poi Elisa si taglia i capelli e io mi dedico a non fare un cavolo per ben 2 ore: lusso!
Giorno 4: ancora qualche ora di mare, poi si preparano i bagagli e si va in campagna. Dove alle 19 mi accorgo di aver bisogno di una camicia... no comment, please!
Giorno 5: sveglia all'alba, ci si veste e via verso Torino, per il matrimonio degli splendidi Francesca e Lars. Dopo la cerimonia, ero il testimone della sposa, ci si sposta per il ricevimento. Bellissimo posto, divertente pomeriggio (dove mi invento interprete), peccato per il temporale e il seguente assalto delle zanzare... Torniamo a Cassano a notte fonda.
Giorno 6: verso Genova e poi Cogoleto, stanchi ma felici di rivedere Vittoria e Marina, due splendide bimbe.
Giorno 7: di nuovo a Cogoleto (aiuto che caldo!), tappa veloce a Genova e poi verso Cassano. Qui cena con i miei parenti materni: una bella tavolata, un po' di vino e farinata della casa.
Giorno 8: rifinire i bagagli, pranzo con le nonne di Elisa a Cassano e poi via verso Malpensa. Al controllo sicurezza una coda che irritante è dir poco è l'arrivederci di quel paese sgarruppato che abbiamo lasciato.
A tutto questo vanno aggiunte alcune cose: un caldo al quale non eravamo decisamente più abituati, un sacco di cibo e zero allenamento (2 kg presi...), moltissima felicità nel rivedere tanti amici, una discreta dose di incazzature che si trasformano nell'amarezza di vedere un così bel paese ormai socialmente rovinato in maniera quasi irreversebile.
Tutto sommato bene così, abbiamo imparato che dovremo organizzarci in maniera diversa, tipo dando una falsa data di partenza: facciamo una settimana di corsa e poi anziché tornare a casa ce ne stiamo una settimana spaparanzati al mare a far niente. Dite che funzionerebbe?!
Vediamo se una descrizione telegrafica rende l'idea.
Giorno 0: arrivo a Malpensa a tarda notte, un'ora di attesa per le valigie e già ti vien voglia di tornare a casa.
Giorno 1: colazione dai miei; visita alle nonne e pranzo dai genitori di Elisa; si scende a Genova, compro il vestito per il matrimonio (storia lunga) e aperi-cena con tanti amici (alla fine saranno passati in 20).
Giorno 2: visita alla fabbrica Romanengo; un po' di mare da Emil e Nico, il tempo non ci dice benissimo, ma ammazza quanto picchia il sole quando fa capolino; cena a Casella.
Giorno 3: visite a ex-colleghi e amici, pranzo in giro; poi Elisa si taglia i capelli e io mi dedico a non fare un cavolo per ben 2 ore: lusso!
Giorno 4: ancora qualche ora di mare, poi si preparano i bagagli e si va in campagna. Dove alle 19 mi accorgo di aver bisogno di una camicia... no comment, please!
Giorno 5: sveglia all'alba, ci si veste e via verso Torino, per il matrimonio degli splendidi Francesca e Lars. Dopo la cerimonia, ero il testimone della sposa, ci si sposta per il ricevimento. Bellissimo posto, divertente pomeriggio (dove mi invento interprete), peccato per il temporale e il seguente assalto delle zanzare... Torniamo a Cassano a notte fonda.
Giorno 6: verso Genova e poi Cogoleto, stanchi ma felici di rivedere Vittoria e Marina, due splendide bimbe.
Giorno 7: di nuovo a Cogoleto (aiuto che caldo!), tappa veloce a Genova e poi verso Cassano. Qui cena con i miei parenti materni: una bella tavolata, un po' di vino e farinata della casa.
Giorno 8: rifinire i bagagli, pranzo con le nonne di Elisa a Cassano e poi via verso Malpensa. Al controllo sicurezza una coda che irritante è dir poco è l'arrivederci di quel paese sgarruppato che abbiamo lasciato.
A tutto questo vanno aggiunte alcune cose: un caldo al quale non eravamo decisamente più abituati, un sacco di cibo e zero allenamento (2 kg presi...), moltissima felicità nel rivedere tanti amici, una discreta dose di incazzature che si trasformano nell'amarezza di vedere un così bel paese ormai socialmente rovinato in maniera quasi irreversebile.
Tutto sommato bene così, abbiamo imparato che dovremo organizzarci in maniera diversa, tipo dando una falsa data di partenza: facciamo una settimana di corsa e poi anziché tornare a casa ce ne stiamo una settimana spaparanzati al mare a far niente. Dite che funzionerebbe?!
mercoledì 22 dicembre 2010
22 dicembre - l'ultimo giorno di scuola
Oggi in classe abbiamo organizzato una festicciola per il nostro ultimo giorno di scuola. Una festa di Natale un po' alternativa. Scordate pure pandori, panettoni e torroni con le mandorle...
Oltre a caffè, te, julmust e frutta fresca il nostro banchetto prevedeva:
dolcetti iraniani alle mandorle,
kannelbullar e papparkakor svedesissimi,
frittelle indonesiane,
biscotti giordani, polacchi e russi,
un'italianissima torta al cioccolato,
croissant e fagottini alle mele da cuoca irakena.
Alcuni, poco dediti alla cucina, avevano il compito di occuparsi della musica... ci siamo così ritrovati a festeggiare il nostro Natale multisaporito con canzoni tradizionali indiane e libanesi.
dolcetti iraniani alle mandorle,
kannelbullar e papparkakor svedesissimi,
frittelle indonesiane,
biscotti giordani, polacchi e russi,
un'italianissima torta al cioccolato,
croissant e fagottini alle mele da cuoca irakena.
Alcuni, poco dediti alla cucina, avevano il compito di occuparsi della musica... ci siamo così ritrovati a festeggiare il nostro Natale multisaporito con canzoni tradizionali indiane e libanesi.
Insolito, almeno per me, ma divertente!
Domani si parte per l'Italia, solo tre giorni però, da lunedì dovremmo già essere tornati al Nord. Vorrei poter incontrare e salutare tantissime persone (amici, menoamici e amichetti vari), ma so che sarà impossibile.
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