Oggi in classe abbiamo organizzato una festicciola per il nostro ultimo giorno di scuola. Una festa di Natale un po' alternativa. Scordate pure pandori, panettoni e torroni con le mandorle...
Oltre a caffè, te, julmust e frutta fresca il nostro banchetto prevedeva: dolcetti iraniani alle mandorle, kannelbullar e papparkakor svedesissimi, frittelle indonesiane, biscotti giordani, polacchi e russi, un'italianissima torta al cioccolato, croissant e fagottini alle mele da cuoca irakena.
Alcuni, poco dediti alla cucina, avevano il compito di occuparsi della musica... ci siamo così ritrovati a festeggiare il nostro Natale multisaporito con canzoni tradizionali indiane e libanesi.
Insolito, almeno per me, ma divertente!
Domani si parte per l'Italia, solo tre giorni però, da lunedì dovremmo già essere tornati al Nord. Vorrei poter incontrare e salutare tantissime persone (amici, menoamici e amichetti vari), ma so che sarà impossibile.
E' una domanda che magari molti si pongono, o si sono posti, in questo ultimo periodo. Per noi la risposta è semplice ed è un "no", per svariati motivi: il costo, il fatto che la casa è piccola e infine una ragione spiegata in maniera esemplare da Simon Tofield...