... tra 5 giorni comincio un nuovo lavoro, un vero lavoro!
C'è voluto un po', quindici mesi più o meno, perché le società cui ho indirizzato il mio curriculum iniziassero a prendermi in considerazione. Principalmente una questione di lingua. Per quello che voglio fare io la conoscenza dello svedese è indispensabile, questo l'ho capito quasi subito.
Risale a gennaio 2011 la risposta della società che si occupava della selezione per un posto a Svt (la rai svedese): "Ditt cv ser lovande ut, men vi behöver flytande svenska" [il tuo cv è promettente, ma noi abbiamo bisogno dello svedese fluente].
Da lì è partita la mia crociata e devo dire che non è andata male.

[durante la prova scritta ero seduta proprio lì]
In autunno poi hanno iniziato ad arrivare le prime risposte ai miei cv. La più interessante ovviamente è quella che mi permetterà di iniziare a lavorare il prossimo giovedì.

Quindi qualcuno all'interno della società prenderà il suo posto e io prenderò per un po' il posto di quel qualcuno.
[Il vighingo qui accanto è Lennart Dahlgren, campione svedese di sollevamento pesi che fu il volto della prima campagna pubblicitaria a favore del permesso di paternità sul finire degli anni '70]
La selezione è stata interessante e solo ed esclusivamente in svedese, per questo ritengo che probabilmente 6 mesi fa non mi avrebbero nemmeno preso in considerazione.
Ho mandato il mio curriculum un mercoledì di fine novembre e deve essere piaciuto un sacco, perché mi hanno chiamato già il giorno dopo. Fissiamo un colloquio per la settimana successiva, il martedì. Circa un'ora con la persona che andrà in paternità e l'altro manager. Abbiamo parlato di lavoro principalmente, domande legate al mio cv, almeno una per ogni esperienza lavorativa. In che modo io sia passata da progettazione e arredamento alla tv e così via. Giro degli ambienti, uffici, sala emissione, regie, studi, cucina, etc... La mia impressione è ottima, ambiente internazionale, si lavora 24/7 quindi con turni di notte, ma con orario leggermente ridotto per compensare la scomodità, 36 ore, il che vuol dire 4 o 5 giorni lavorativi a seconda delle settimane. Salvo imprevisti l'orario viene pubblicato ogni quattro settimane ma con otto settimane di anticipo. Questo si che permette di organizzarsi!
Lo stesso pomeriggio mi richiamano e fissiamo un appuntamento con il loro capo due giorni dopo. Un'altra ora di chiacchiere, questa volta lui racconta della società in generale, del settore broadcast in particolare e della sua carriera. Anche le domande rivolte a me sono più personali, su presente e futuro. La più promettente è quella in cui mi chiede se potrei essere interessata a ricoprire altri ruoli all'interno della loro società in futuro, e nel caso quali.

E così arriviamo alla fatidica telefonata, tre settimane dopo l'invio del cv, l'esordio è: "Ci sei piaciuta. Se per te va bene, goditi le feste che a gennaio si comincia."
YUPPEEEE!!!
Due giorni prima di natale ricevo le specifiche del contratto, stipendio, turni, compenso per orari scomodi, festivi e straordinari, ferie. Un bel regalo, decisamente.
E così tra cinque giorni comincio, avrò un pass con foto, un nuovo indirizzo mail, un programma con gli orari da gestire, e tutto un mondo di nuovi software e parole (troppe) da imparare.
Speriamo ci sia abbastanza spazio nella mia testa per tutto!
Se siete arrivati fino in fondo vi faccio i miei complimenti per la pazienza e vi auguro
BUON ANNO NUOVO :-)
BUON ANNO NUOVO :-)